17.4.07

Google mangerà anche il link market?

Google isn't God..
Il colosso di Brin & Page non sarà Dio, ma spesso sembra comportarsi da tale. Il potere che ha acquisito nel WebWorld gli consente di poter metter naso quasi ovunque, indicare le strade per i follower e chiuderne altre aperte sin dagli arbori della Rete.
Adesso sembra che siano giunte le ultime ore anche per la compravendita di link su Internet. Tagliaerbe, sul suo Tagliablog, posta un interessante articolo proprio a riguardo. Sembra che Matt Cutts sia intenzionato a creare un form specifico per la segnalazione di link "non naturali" (ovvero generati tramite vendita, regolare o sommersa).

Google PageRank Mountains
Cosi fosse, Google potrebbe far crollare il peso dei link in questione ai fini del posizionamento (e del PageRank) e il loro prezzo d'acquisto si abbasserebbe notevolmente (dato che servirebbero esclusivamente a fini di incremento di traffico).
Insomma, il concetto sembra questo: i tuoi soldini o li investi con Google (via Adwords), o ne affidi i proventi a Google (via Adsense). Altrimenti sulle prime SERPs di Google rischi di non esserci e, allora, non esisti..

Isn't Google your God?

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14.4.07

DoubleClick in Google. Concorrenza sleale?

Il motore di ricerca più importante del mondo acquisisce per la modica cifra di 3,1 miliardi di dollari (record per l'azienda di Brin & Page, è pressochè il doppio di quanto sia costato l'affare YouTube) la più importante compagnia di internet marketing. Google compra DoubleClick e, con essa, la Performics (agenzia di performance based marketing che fa parte del gruppo ed offre servizi di posizionamento e ottimizzazione dei siti).

Google compra DoubleClick
Il problema sorge dal fatto che, acquisendo tre quarti della filera (manca solo che compri i più importanti clienti dell'advertising online), il gigante di Mountain View comincia a mettere in pericolo gli equilibri del mercato (se non quelli della libera concorrenza). A tal proposito rimando a tre articoli molto interessanti (sarebbe difficile sintetizzare il tutto meglio di come abbiano fatto gli autori dei seguenti):

The New York Times - Google Buys DoubleClick for $3.1 Billion
Mauro Lupi's Blog - DoubleClick va a Google
Marco Loguercio SemBlog - Se Google acquistasse Doubleclick...

Via & Via

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5.4.07

Magia.. è arrivato l'aggiornamento!

Neanche a farlo apposta, appena pubblicato l'ultimo post, sui nuovi formati in imminente arrivo, mi sono accorto che i miei AdSense si erano appena aggiornati con il nuovo layout di cui si parlava:

i miei AdSense con il nuovo look
Non è che la mia torre sia cambiata tantissimo (anche per via dei colori e delle dimensioni che ho scelto cercando una certa armonia con quelli del template del blog). Però la vedo già un pò meno spartana di prima. Che ne pensate?

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Nuovo look per gli annunci Adsense

AdSense cambia layout ai suoi annunci. La notizia è sul blog in italiano del servizio di advertising di Google.
Di primo impatto il nuovo formato è decisamente più attraente rispetto al precedente (e Google conferma all'interno del post):

Nuovo look per AdSense
Le dimensioni rimarranno immutate, quindi non ci sarà alcuna modifica strutturale da adottare per blogger e webmaster. Anche se, in futuro, pare siano in fase di studio nuovi modelli tra i quali poter scegliere.

Non resta, dunque, che attendere gli aggiornamenti nelle nostre pagine.

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31.3.07

SpicyBuffalo Web Site

Su segnalazione di Andrea Andreutti nel suo Andrea's blog, ho trascorso dieci minuti sul sito SpicyBuffalo della catena Hardee's.



Davvero un gran bel sito, ma soprattutto ciò che balza agli occhi è la coerenza con la quale tutto fa comunicazione integrata del brand, dal visual, ai messaggi testuali e iconici, ai commercial, fino anche all'uso della testimonial.

Vedere ed imparare.

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18.11.06

L'ottimismo e il vanghetto

Arriva un pò in ritardo questo post. Anzi, diciamo che è arrivato leggermente in ritardo l'intero blog (dal momento che è nato solo ieri), rispetto alla chiusura dello IAB Forum 2006 e alla rapida divulgazione mediatica (soprattutto internettiana) dei suoi temi, dei dati statistici e, in questo caso, anche di alcuni giganteschi strafalcioni.









Nonostante il ritardo, sono qui a scriverne, anche perchè penso che non tutti riescano a capire bene cosa sia accaduto leggendo i vari post che circolano nei blog specialistici dell' internet marketing e che menzionano la parola vanghetto.
Partiamo dal dove, il quando e il cosa principali.
Lo IAB Forum è una manifestazione fieristica organizzata dall'Interactive Advertising Bureau Italia (Lo IAB è l' Organizzazione che definisce gli standard per le inserzioni pubblicitarie su Internet, come ad esempio le dimensioni delle intestazioni).
Quest'anno si è svolto l'8 e il 9 novembre a Milano e, come sempre, ha coinvolto i più rilevanti professionisti dell'e-advertising e aziende espositrici, oltre ad un pò di nomi rilevanti tra i relatori.
La cosa più curiosa è che, all'indomani della chiusura dell'evento, la parola che più di tutte pare riassumere quanto visto e sentito in sede di IAB Forum è vanghetto.
Che significa? Chi ha un pò di dimestichezza con la materia avrà sicuramente letto e capito i post di Layla Pavone (presidente IAB Italia ed Europa) o di Luca De Biase (direttore di Nova24Ora) o ancora di "Barcode" .
Per chi non li ha letti o ben compresi, ecco cos'è successo. Il signor Giulio Malgara, presidente dell'UPA (Utenti Pubblicità Associati) ha definito Internet idoneo, più che ad altro, a comunicare prodotti come il vanghetto (sta per dire prodotti di nicchia; alcune definizioni di vanghetto sono disponibili nel post di De Biase), sminuendo incredibilmente l'importanza della Rete per le campagne di comunicazione più moderne ed efficaci (in tal senso lo stesso De Biase sottolinea l'importanza della cross-medialità).
Si è trattato di un colpo al cuore per molti degli advertiser presenti allo IAB.
Ecco il perchè del clamore suscitato dal vanghetto e il perchè delle tante polemiche (del tutto fondate) sullo sfortunato intervento di Malgara.
La Creatura mastica amaro e riflette: l'innovazione pubblicitaria, in Italia, secondo gli addetti del settore è tra le più in ritardo d'Europa. Come sbloccare i freni e al contempo frenare pericolose illusioni?

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